I fenicotteri rosa di Villa Invernizzi a Milano: ecco la loro storia

Con la loro delicatezza, il loro portamento regale e la magia delle macchie rosa che si scoprono tra le foglie sono una delle attrazioni più cercate del centro di Milano.

I fenicotteri rosa di Villa Invernizzi hanno una storia lunga con la nostra città, eppure in pochi la conoscono bene. Questa «oasi» fu creata negli anni ’70 dal Cavalier Invernizzi che, avallando il desiderio della moglie di vivere in città ma desiderando per sè uno spazio verde, acquistò un palazzo adiacente alla Villa e poi lo fece demolire per creare un parco dove far vivere uccelli fatti arrivare dall’Africa e dal Cile. I primi arrivarono attorno al 1980 (prima dell’adesione dell’Italia alla Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie Minacciate di Estinzione che ha lo scopo di tutelare fauna e flora in pericolo di sopravvivenza) e nel parco nacque la prima colonia che, di generazione in generazione, ha continuato ad abitare il giardino.

Qui abitano due specie di fenicotteri rosa: i Phoenicopterus roseum e i Phoenicopterus chilensis. Si cibano di un pastone di crostacei e vitamine che permette loro il mantenimento della salute e dello splendido piumaggio. Il palazzo non è visitabile, ma attraverso le inferriate lo spettacolo di questi stupendi animali non passa inosservato.

E chi passa dal Quadrilatero del Silenzio non è indenne alla curiosità ammaliante di vedere come vivono i fenicotteri ai margini della loro privatissima piscina.

Si dice che i fenicotteri rosa fossero la passione privata del Cavalier Invernizzi, che amava ammirarli per ore dal suo studio con una grande vetrata piano terra. Prima di morire, non avendo eredi, Invernizzi fece inserire una nota nel suo testamento obbligando la Fondazione a tutelarli.

 

Il giardino di Villa Invernizzi con i fenicotteri si trova in via Cappuccini, 7

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