Hygge, la via milanese per la felicità e lo «star bene»

Scendete giù, scorrete le foto e andate a leggere la «regola numero 9»: questo è il locale con quel nome strano, quello che ha origini nordiche, ma che pochi sanno pronunciare correttamente. Si scrive «Hygge», si legge «huuughe» e significa… tante cose, ma soprattutto lo «star bene» come via per la ricerca della felicità.

Entrando da Hygge Milano, nascosto in un angolo dietro l’inizio di corso Genova, si ha esattamente questa sensazione. Quella di star bene ed entrare in un luogo in cui la ricerca del benessere è portato all’ennesima potenza. Qui non si corre, non si va di fretta, non ci si comporta come in altri «posti imbruttiti» (vedi regola numero 6), né si cerca un caffè veloce al bancone.

Qui si viene per rallentare. Si viene per prendersi il proprio tempo, stare un po’ con se stessi, in un ambiente tranquillo e senza rumori molesti (regola numero 3 e numero 4, anche se il ‘casino’ dei bambini non è mai fastidioso…). Questo è l’angolo milanese dove immergersi nella filosofia di vita della Danimarca, paese che l’Onu mette ai primi posti della classifica dei più felici al mondo.

Basta entrare, ordinare un cappuccino, sedersi in uno dei comodi divanetti, sgranocchiare un biscotto e ascoltare la selezionata e curatissima colonna sonora del locale. «Hygge» non ha una traduzione letterale in italiano, ma è identificabile in tutto ciò che fa star bene. Ecco, entrare e passare del tempo qui è un buon modo per pensare a quali sono i gesti, i momenti, i riti, i luoghi che ci fanno stare bene per la loro atmosfera, per l’armonia e il comfort che hanno, per il rifugio che offrono dalla fretta quotidiana.

Ci avete mai pensato? Io ne ho qualcuno di posto preferito e non si tratta solo di locali «fisici» tra cui il mio divano, i giardini Indro Montanelli, i momenti ad occhi chiusi ad ascoltare la mia musica preferita. Quali sono i vostri?

Hygge si trova in via Giuseppe Sapeto, 3

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