Fuorisalone 2019: 10 appuntamenti e luoghi da non perdere

Poche ore e si apre ufficialmente il Fuorisalone 2019. In città c’è già un crepitio di eventi e di palazzi aperti anche se il via ufficiale è soltanto martedì 9 aprile. Cosa fare in un elenco infinito di appuntamenti e luoghi da vedere e fotografare? C’è solo l’imbarazzo della scelta: in centro, si aprono i palazzi storici; in zona Tortona, ogni angolo è buono per scovare un’installazione; all’Isola va in scena il green.

Ho provato a selezionare qualche idea. Ecco qui 10 appuntamenti e luoghi da non perdere (secondo me). Cercherò di portarvi in questi posti e mostrarvi anche qualche altra curiosità: seguitemi come sempre su Instagram con l’hashtag #myeyesinmilano sull’account @rafficagnazzo e il nuovo @myeyesinmilano.

 

Palazzo Isimbardi – Cos & Arthur Mamou-Mani

Prima tappa a Palazzo Isimbardi, sede della città metropolitana di Milano. Qui – dal 9 al 14 aprile – si trova «Conifera», l’installazione di Cos ideata dall’architetto francese  Arthur Mamou-Mani e dal suo studio: una struttura architettonica, realizzata con una stampante digitale 3D che si congiunge con il giardino adiacente. L’opera è il risultato dell’incastro di 700 bio-mattoncini modulari generati mixando legno e bio-plastica.

L’ingresso del palazzo (Instagram/@cosstores)

 

Palazzo Dugnani – Hypervisuality

Come vi dicevo, il Fuorisalone offre sempre una grande opportunità. Quella di accedere a palazzi (bellissimi) del centro di Milano che tradizionalmente sono chiusi al pubblico o aprono solo in occasioni particolari. Uno di questi è Palazzo Dugnani (via Manin 2) con le sue sale maestose, impreziosite dagli affreschi di Giovanni Battista Tiepolo. Qui, in una delle più belle dimore patrizie della città, la collettiva «Hypervisuality – Making the invisibile, visible» propone opere – tra gli altri – di Isaac Julien, Julian Rosefeldt, Masbedo e Yangfudong.

Grazie alla mia amica ed esperta di arte Benni (Instagram/@benedettacalzavara)

 

Spazio Rossana Orlandi

Lo spazio di Rossana Orlandi è una tappa irrinunciabile per gli appassionati di Fuorisalone: per il clima che si respira, bohémien, ricercato e rilassato; e per la qualità delle presentazioni. Quest’anno, la gallerista e talent-scout milanese ha scelto un percorso che si lega a quello dello scorso anno. Dopo la green economy, ecco il tema del riciclo e del design sostenibile. L’appuntamento si sdoppia: non solo in via Matteo Bandello 14, ma anche al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci (via Olona 6) con la mostra «Capsule: Ocean Plastic Hourglass», che esplora le risposte del design all’attualissimo problema dell’inquinamento da plastica.

Il logo all’ingresso (Fuorisalone 2018)

Pasticceria Cucchi – Caffè Concerto

Imperdibile la nuova installazione in una delle pasticcerie più buone della città! gli spazi sono stati rinnovati grazie all’intervento e all’allestimento di Cristina Celestino. Per il Fuorisalone, lo storico bar fondato nel 1936 al numero 1 di corso Genova, si è rifatto il look e si fa chiamare «Caffè Concerto»: gli interni, le vetrine, il dehor, le uniformi del personale sono stati ripensati dalla designer sul tema dei Cafè Chantant francesi della Belle Époque per creare un luogo tra passato e futuro. Uno spazio caratterizzato da interventi cromatici e materici inaspettati con una palma (vera) in centro al locale, poltroncine in velluto bordeaux e tavolini in specchio colorato rosato. Fino al 29 aprile.

Gli interni (Instagram/@fuorisalone)

Domus de Rana

Nello spazio Nonostante Marras (via Cola de Rienzo, 8) va in scena anche quest’anno il bistrot firmato dalla famiglia Giovanni Rana con l’allestimento firmato dallo stilista Antonio Marras: creatività e passione, in cucina così come nella moda. L’ambientazione è un po’ più cupa dello scorso anno: nel ristorante uno stile gipsy è quasi barocco, sempre molto ricercato in cui ogni elemento danza con l’altro. Ma prima di arrivare al bistrot, fate una lunga sosta nel cortile: il profumo della glicine, appena entrati, è inebriante!

Il bistrot «Domus de Rana»

Sala d’attesa dei Reali della Stazione Centrale di Milano

Nella zona della Stazione Centrale apre la straordinaria Sala Reale della Stazione Centrale di Milano che ospita la selezione di design austriaco «Pleasure & Treasure», a cura dei pluripremiati architetti austriaci Vasku & Klug. Avrà la forma di un allestimento giocoso che farà scoprire il design più avanguardista proveniente dall’Austria: la Sala diventa una vera e propria Designpool portando i visitatori a camminare in una piscina di piccole palline in polistirene 100% riciclato facendosi strada tra i mobili e i prodotti presentati da oltre quaranta espositori tra designer austriaci e aziende produttrici.

L’ingresso (Instagram/@vaskuklug)

 

Ferragamo – The World of Italo Rota

Tappa in centro per gli amanti della moda: il flagship store di Salvatore Ferragamo in via Montenapoleaone si trasforma in un museo con la mostra «The World of Italo Rota» (fino al 15 aprile). L’architetto e designer sviluppa il progetto con video e installazioni led e un gigantesco acquario. Le opere di Italo Rota dialogano poi con la serie di profumi Tuscan Creations per un’esperienza multisensoriale.

(Instagram/@agenziadelcontemporaneo)

 

Distretto delle «5 vie»

Beh… questo quartiere non ha bisogno di presentazioni. E’ un dedalo di viuzze bellissime in cui si rincorrono portoni aperti e cortili che offrono installazioni e mostre da visitare senza sosta. La cosa bella, durante il Fuorisalone, è che la zona si trasforma come in una grandissima area pedonale. Da non perdere, un classico: il cortile senza tempo al numero 21 di via Santa Marta. Vari artigiani espongono qui e curiosando fino in fondo al cortile si arriva anche al Laboratorio Paravicini (il cui ingresso ufficiale è in via Nerino, 8): se si è fortunati si riesce anche ad assistere alla decorazione a mano di uno dei piatti dei servizi in ceramica. Una vera opera d’arte!

Uno degli artigiani del Laboratorio Parravicini all’opera (foto Fuorisalone 2018)

 

Prato Fiorito

Sosta in piazza XXV Aprile, poi, per ammirare il giardino temporaneo promosso e ideato da Eataly Milano Smeraldo in collaborazione con Fondazione Slow Food. Progettato dall’architetto Davide Fabio Colaci in collaborazione con gli studenti del Politecnico di Milano, è un terreno con caratteristiche di leggerezza e penetrabilità, che offre alla città un prato di fiori e piante che stimolano la biodiversità urbana seguendo l’evolversi della primavera. Un luogo aperto alla città visitabile fino al 12 maggio.

I fiori sbocciati l’1 aprile

La Rinascente – «The Green Life»

Pollice verde davanti La Rinascente di Piazza Duomo, con la seconda edizione di «The Green Life», grande installazione della designer olandese Sabine Marcelis. Un grande viale alberato di 16 ulivi centenari, disposti su pedane, accoglie chi si affaccia verso corso Vittorio Emanuele; a cui si aggiungono 8 sculture per le vetrine che si affacciano sulla piazza e installazioni verdi su ogni piano (fino al 22 aprile)

Le piante secolari di fronte all’ingresso

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