Raccontare Milano: blogger, instagramer e progetti «in digitale» sulla città. E c’è anche Myblacksunglasses!

Ce l’abbiamo fatta! Mercoledì 21 marzo, alle 19.00 abbiamo parlato di Milano e dei tanti progetti che raccontano la città «in digitale» in uno degli appuntamenti organizzati da YoRoom per valorizzare la nostra città.

Tra i relatori c’ero anch’io: ho raccontato cosa c’è dietro il blog Myblacksunglasses, la pagina Facebook (a proposito avete già messo like? Fatelo qui 👉🏻 myblacksunglasses 👈🏻) e l’account Instagram (mi seguite vero? Sennò potete farlo 👉🏻 qui 👈🏻).

E com’è andata?

È stata una serata ricchissima di spunti e riflessioni sulla nostra città e su come si può raccontare, mostrare, far vedere ed entusiasmare persone a conoscerla e visitarla.

Milano è la città più produttiva d’Italia, nell’ultimo anno il capoluogo lombardo ha doppiato l’intero paese in fatto di espansione industriale e crescita (lo scriveva il Sole 24 Ore nel numero del 20 marzo). Eppure c’è chi ancora non crede che la città sia «da visitare», c’è chi ancora la vede come una città triste e spenta, come un luogo di operosità ma di poca curiosità. Cosa che noi sappiamo bene non essere vera.

E per testimoniarlo basta citare le bellissime foto di Andrea Cerchi che gira in città cercando di mostrarla in tutta la sua bellezza, dall’alto (con foto panoramiche eccezionali che potete vedere qui) o nei suoi angoli nascosti.

Gli stessi angolini che nascondono curiosità sulla città che cercano di mostrare Alisa Nesterova e gli amici di X Milan Tour Quiz con giochi a quiz che portano a scoprire i segreti dei monumenti famosi, ma anche botteghe di artigiani, locali fuori dagli itinerari tradizionali.

Lungo tragitto simili si muovono anche le Maxguide di Massimiliano Freddi che ha fatto tesoro della sua esperienza pluriennale nei parchi divertimento e ha deciso di ideare una guida che porti alla scoperta della «sua», e nostra, Milano.

La stessa Milano che ho scelto di raccontare su questo blog, myblacksunglasses: una città bellissima e misteriosa che si svela poco alla volta a chi ha la pazienza è la voglia di scoprirla, uscendo dai tradizionali percorsi Galleria-Duomo-Castello Sforzesco-Cenacolo-City Life-Gae Aulenti per arrivare nei quartieri più lontani, nella ville che si nascondono dietro alte siepi, nelle cripte che non ti aspetti, nel posticino che non conosci ma esiste da dieci anni ed è un’eccellenza di cucina. Una Milano che non sta mai ferma, dove le gru cambiano angolazione ogni giorno e tutto passa veloce. È la proverbiale «fretta» dei milanesi che non sanno mai stare fermi. Ma si rinnovano ognigiorno.

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