«Ora di Pranzo»: la sosta al ristorante bistrot di Cargo High Tech tra scaffali, librerie e arredi per la cucina

C’è un luogo a Milano che mi fa sognare, ogni volta che ci vado… anche se lo conosco bene, so cosa si trova e qual è lo stile degli oggetti esposti. Si chiama Cargo High Tech, per i milanesi è una sorta di istituzione. Personalmente mi piace tanto: girovagare tra le sue corsie, immaginare ogni volta un arredo di casa diverso, fantasticare su una possibile casa al mare o sulle nuove stoviglie da mettere in cucina. Ho sempre avuto il ‘pallino’ dell’arredamento e store come questo mi mettono di buon umore.

Ma tra la scelta di una libreria e quella di una pentola, a furia di camminare ti viene fame. Di recente, per la prima volta, mi sono fermata al bistrot che si trova all’interno del magazzino di via Meucci, «Ora di Pranzo». Una delizia unica! L’atmosfera è calda e accogliente (nonostante la pioggia che fuori non smetteva di scendere), il personale gentile e molto premuroso. Poi ci sono alcune piccole attenzioni agli ospiti che mettono subito a proprio agio, come quella che deriva dalla tradizione giapponese di offrire una salviettina umida per lavarsi le mani e rinfrescarsi prima di pranzo.

Il menù poi offre piatti freschi e leggeri. Dal riso nero con verdure e pollo, alla pasta fatta a mano, qualche bistecca, zuppa (che cambia ogni giorno, ma che vi garantisco è superlativa) e poi tanti dolci fatti in casa. Il gusto nei piatti c’è tutto, ma il gusto c’è tutto anche sui muri, nell’arredo con tanti cactus che riscaldano l’ambiente post industriale e poi ci sono certe scritte sulle lavagne che invogliano a sorridere e a tornare: «La perfezione non è fare cose straordinarie, ma fare cose normali straordinariamente bene».

Ora di Pranzo si trova in via Privata Antonio Meucci, 43

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