Giacomo Rosticceria, a Milano il pranzo della domenica in un’atmosfera da inizi Novecento

«Giacomo» a Milano è un’istituzione. Si sa. E la rosticceria che da qualche mese (ha aperto a metà luglio) si è aggiunta agli altri sei locali di Giacomo Bulleri. Un nuovo posticino in via Sottocorno dove «Di Giacomo» esistono già un altro ristorante, un bistrot e un tabacchi. Insomma, sembra una via colonizzata. Ben colonizzata.

Ma se non conoscete la Rosticceria e ci arrivate «dal retro» (proprio come ho fatto io), la scoperta ha il sapore di qualcosa di speciale. Sono capitata in questo angolino di Milano, dopo uno dei giri al Villaggio Operaio di via Lincoln (che vi avevo raccontato qualche tempo fa in questo altro post). E ci sono arrivata da via Beniamino Franklin: una vietta piccola dove si vede ancora qualche facciata colorata. Poi quasi all’incrocio con via Sottocorno, ecco sulla sinistra un cortiletto, riparato da rampicanti e edera. Nasconde un segreto… e per scoprirlo basta girare l’angolo.

Eccoci alla Rosticceria Da Giacomo. L’ambiente e l’arredamento è quello dei primi del Novecento: maioliche bianche alle pareti, qualche manifesto dell’epoca, mobili che richiamano vecchie erboristerie. Poi le porte a vetri che si affacciano sul cortile coperto da un pergolato di vite con una vecchia fontanella all’angolo e lanterne appese. Entrando però la prima cosa che colpisce è il bancone a vetri con primi, carne e pesce pronti per l’asporto. Perché se è vero che si può mangiare nei pochi tavoli al chiuso (e negli ancor meno tavolini all’aperto), questa resta sempre una Rosticceria con la tipicità che contraddistingue questi esercizi commerciali: lasagne, pappa al pomodoro, roast beef, pollo allo spiedo, rosticciera, crocchè e patate arrosto. La qualità è buona, anche se non eccelsa: ma si sta bene. E l’atmosfera aiuta a godersi un pranzo in una pausa lavorativa o in famiglia la domenica, con una certezza. Quella di volerci tornare.

Giacomo Rosticceria si trova in via Sottocorno, 36

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