Al lago di Bruzzano e ritorno: 8km di corsa verso il Parco Nord Milano

Non solo parchi cittadini, ma anche qualche area verde appena fuori i confini «tradizionali». E’ l’itinerario che vi racconto per correre qualche chilometro in più con una meta precisa: vi porto a scoprire il lago e il bosco di Bruzzano. Siamo sempre in territorio milanese, all’interno del Municipio 9. Un’area verde di 120.700 metri quadrati, istituito nel 1968 e oggi parte del Parco Nord.

Il percorso che ho provato non è lunghissimo, sono 8km. Può essere utilizzato da solo o in abbinamento a un altro itinerario che vi avevo raccontato, quello all’interno del quartiere Isola (se non ve lo ricordate, leggete qui): i due itinerari, di fatto, si «toccano» e -una volta uniti – diventano un bel lungo di 15km che può essere un valido aiuto se si prepara, ad esempio, una mezza maratona.

Quindi, iniziamo! L’ideale è partire dall’incrocio tra via Farini e via Stelvio (proprio lì passa anche il percorso nel quartiere Isola): si procede in direzione nord verso piazzale Maciachini. Quindi si segue via Benigno Crespi e si va avanti costeggiando, da sinistra, via Enrico Fermi fino al Parco delle Favole. Corriamo sul marciapiede o lungo la pista ciclabile, tra edifici nuovi e piccoli parchi o aree verdi. Fino al ponte pedonale che ci permette di attraversare l’inizio della superstrada ed entrare senza semafori nel Parco di Bruzzano.

Superato il ponte, abbiamo percorso circa 2km del nostro itinerario. Una foto… e via. Il nostro obiettivo è il laghetto. Si corre sui sentieri segnati del Parco: sono percorsi ciclopedonali dove non ci sono rischi se non stare attenti a biciclette, pedoni, cani e bambini. Attraversiamo la rotonda di via Giuditta Pasta e proseguiamo dritti ancora per qualche centinaia di metro, poi si segue la pista tenendo la sinistra. E si incontrano i primi campi coltivati.

Continuiamo ancora dritti tra aree giochi e prati. Quando la pista ciclopedonale gira verso destra noi la seguiamo. Laggiù in fondo si intravede già il laghetto. Puntiamo dritti al laghetto. Ci fermiamo per una foto e per controllare i tempi: abbiamo percorso 3,5km.

Ci aspetta il giro del lago, il nostro punto di svolta: è una corsa brevissima di un solo chilometro su sterrato all’andata) fino al parcheggio di via Privata Leone da Perego e pista ciclopedonale al ritorno.

L’ideale è correre qui al pomeriggio quando il sole inizia a calare e il laghetto si colora di rosa al momento del tramonto. Attenzione però: cercate di tornare sulla strada ancora con la luce. E’ un percorso non illuminato, quindi di sera non si vede quasi nulla (oltre al rischio che diventi anche poco sicuro).

Adesso siamo a 4,5km del nostro itinerario. E iniziamo la via del rientro. Torniamo proprio sui nostri passi… perché il percorso è – come si dice in gergo – a bastone. Ci allontaniamo dal lago sul vialetto che abbiamo davanti e al bivio prendiamo a sinistra.

Qui l’ideale è distrarsi a osservare i piccoli orti coltivati che troviamo sulla sinistra. Quasi sempre c’è qualche signore anziano appassionato di insalata, pomodori e verze che lavora e chiacchiera con il vicino. Se siamo stanchi, vale una piccola pausa. Altrimenti andiamo via dritti. Ci aspetta l’ultimo tratto del parco, di nuovo il ponte e il percorso a ritroso fino a via Crespi, piazzale Maciachini e il nostro punto di partenza, in via Stelvio.

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