Correre alla scoperta del quartiere Isola a Milano: tra grattacieli e botteghe tradizionali

Scoprire itinerari e percorsi nuovi a Milano mentre corro o addentrarmi per strade conosciute è una delle mie passioni. Oggi vi portò a curiosare nel quartiere Isola: ormai è diventato una garanzia per cercare un ristorante dove cenare o un negozio vintage dove trovare abitini chic. Ma correre qui è una scoperta. Perché si alternano il vecchio,  nel senso di case storiche e botteghe di artigiani «di una volta», e il nuovo: i palazzi modernissimi di vetro e acciaio del Bosco Verticale, piazza Gae Aulenti e il Palazzo della Regione. 

Dalla mia corsa è uscito un percorso circolare: per convenzione possiamo partire da via Valtellina, all’incrocio con via Stelvio. Lasciamoci alle spalle il traffico e puntiamo dritto verso la Vecchia Dogana: è conosciuto anche come ex scalo Farini che dagli inizi del 1900 quando fu costruito, serviva per smistare, controllare in entrata e uscita le merci . Dei sette scali milanesi era il più grande. 

Da qui si continua dritti ancora per poco, poi si taglia a sinistra lungo i binari del tram 33, e quindi a destra: entriamo nel vero quartiere Isola tra case basse e botteghe storiche. Quelle degli artigiani che ancora aprono le porte dei loro negozi su strada, che lavorano a stretto contatto con la gente e lasciano che chi passa, possa curiosare e magari scambiare due chiacchiere. 

A questo punto, oltrepassata l’entrata della stazione Garibaldi di via Pepe, si punta dritto verso il nuovo. Si corre in via De Castillia sotto il Bosco Verticale, su per la salita, un giro lungo tutto il perimetro di piazza Gae Aulenti, poi si punta al nuovo Palazzo Lombardia: siamo quasi a metà della nostra corsa. Bisogna resistere! Il tempo di una foto, poi si va avanti. 


A questo punto, attraversiamo via Galvani e ci addentriamo nei Giardini Gregor Mendel: l’atmosfera qui è sempre familiare. Queste vie rappresentano un passaggio ideale di testimone tra Isola e il quartiere Maggiolina e il Villaggio dei Giornalisti (che si aprono più a nord, tra viale Zara e Greco). Non ci addentriamo fin là, ma giriamo a sinistra in via Sauro. Poi in piazza Appio Claudio torniamo verso sud, svolta a gomito a sinistra, entriamo in via Abbadesse: in fondo alla via ci aspetta la chiesa dei SS. Carlo e Vitale alle Abbadesse. È piccola e poco conosciuta ma ha una storia importante. Costruita a metà tra sedicesimo e diciassettesimo secolo, al centro di quelle che erano le Cascine delle Abbadesse del monastero di Sant’Agostino che si prendevano cura e coltivavano campi, orti e vigneti del tempo. A navata unica e con un altare tardi-barocco, ha un piccolo campanile a pianta quadrata. 

Da qui in poi il nostro percorso torna al centro di Isola. Lambiamo Palazzo Lombardia e giriamo a destra in via Sassetti e quindi via Confalonieri. Passiamo accanto alla Casa della Memoria che ha aperto il 24 aprile 2015: ospita alcune associazioni di partigiani ed ex deportati e racconta la memoria di Milano come simbolo di valori democratici e culturali. 


Continuiamo dritto fino all’incrocio tra via Pastrengo e via Carmagnola. Questo punto è uno dei ritrovi preferiti per chi frequenta il quartiere: nel pieno di vie della tradizione, si alternano locali e ristoranti sempre frequentatissimi!

Ormai siamo arrivati: si gira in via Carmagnola verso nord, via Pollaiuolo e via Civerchio. Fermatevi ad ammirare il «balcone barbuto» come piace chiamarlo a me: in primavera e in estate è un’esplosione di fiori e colori. Di fronte al Teatro Fontana, giriamo a sinistra: si può passare nei Giardini dietro la chiesa di Santa Maria alla Fontana oppure tenersi si strada. Si attraversa via Farini ed eccoci al punto di partenza, in via Valtellina. 

 In tutto sono poco più di 7km, su strada e alcuni tratti in zone chiuse al traffico. C’è poca ombra però… se correte qui in giorni caldi, meglio preferire la mattina presto o subito dopo il lavoro 😉

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