Ringa, la Locanda di Pesce sui Navigli dove si mangia bene come a casa

«Sei mai stata da Ringa?»: comincia così il mio viaggio alla Locanda del pesce. Con la domanda-proposta di un’amica per una cena. E diventa un vero e proprio itinerario di gusto tra proposte fuori dai canonici menù, con proposte leggere e la cucina che sembra quella di casa.

E poi… Arredamento «povero», ridotto al minimo indispensabile, ma curato nei dettagli, un dehor in preparazione per la stagione estiva, una lavagna dove vengono segnati i piatti non scritti in lista (cancellati appena finisce il pesce), qualche nicchia dai colori del mare e una cortesia – come direbbe un milanese doc – di livello superiore.

Eccoci da Ringa, la nuovissima Locanda che sorge sui Navigli dove un tempo c’era un’altra locanda, quella greca. Il locale è stato ereditato dai proprietari del Rita (che si trova dietro l’angolo), Edo-Edoardo Nono e Gianluca Chiaruttini, che in nemmeno due mesi di apertura ne hanno già fatto un punto di riferimento per gli amanti di alici marinate, cozze e seppie. E con la loro simpatia rendono la cena ancora più piacevole. 

Ma quello che sorprende qui, è il menù. Tutto fuorché banale. Tutto fuorché quello che ti aspetti. Il pescato è solo del Mediterraneo. E ci sono proposte che vanno dalla suacia (cucinata dallo chef Marco della Rosa impanata e fritta con nero di seppia e leggerissima!) all’alletterato. Per i più tradizionali, poi, ci sono anche le tagliatelle fatte in casa alla granseola o le linguine agli scampi e limone. Ma vi consiglio di assaggiare il calamaro allo zenzero e pepe verde e di non farvi scappare la caramella di seppia e cipolle dolci.

Tutto è realizzato con gusto e con cura. Nei piatti (e nel sapore) si sente. Per me vale la pena di passare e fermarsi per un assaggio.

Ringa si trova in Ripa di Porta Ticinese, 69

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