Bella Gino: torna il bar degli anni ’60 in via Giambellino. Ed è bellissimo

Una scritta gialla su fondo azzurro acqua all’altezza del numero 39. È così che in via Giambellino ti accoglie il Bella Gino. Tra vecchie botteghe del pane, salumerie e negozi con la scritta dal sapore d’antan spunta un pezzo di storia del quartiere «rivisitato» dove fermarsi per una colazione o una pausa pranzo. 

Negli anni ’60 il Bar Gino da queste parti era un vero e proprio culto. Qui veniva a scrivere le sue canzoni Giorgio Gaber e il bar era finito anche in un testo, La ballata del Cerutti: «Ho fatto una ballata per uno che sta a Milano, al Giambellino: il Cerutti, il Cerutti Gino. Il suo nome era Cerutti Gino ma lo chiamavan Drago. Gli amici, al bar del Giambellino dicevano ch’era un mago (era un mago)». 

Oggi quel bar è gestito dai cinesi ma il ricordo della sua storia nel quartiere non è sbiadito. Nemmeno nei più giovani. Tanto che ne è nata una «nuova» versione. Merito di Omar e di suo suocero Luigi che, da gestori di un bar a Pavia, hanno deciso per necessità di tornare a Milano, hanno trovato la location giusta e hanno ridato vita alla tradizione. 

Bella Gino affonda le radici proprio nella storia del quartiere: se si aggiunge la M di Milano, il nome diventa l’anagramma di ‘Giambellino’; lo stile è vintage: colori e arredamento di modernariato anni ’60; la cortesia e i sorrisi quelli dell’accoglienza. Un paio di serate di musica al mese fanno il resto, rendono questo locale un invito a entrare e tornare. E vi garantisco che ne vale la pena per un tuffo nel passato e per una colazione top! 😉

Bella Gino, il Bar del Giambellino si trova in via Giambellino 39

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