Il Cimitero Monumentale di Milano compie 150 anni: nel museo a cielo aperto, la visita che sorprende

Il Cimitero Monumentale di Milano compie 150 anni. Aperto nel 1866, è da sempre considerato un museo a cielo aperto: il Famedio, le sue tombe, i vialetti di ghiaia che si snodano a raggiera… Con il dovuto rispetto che il luogo impone, passeggiare qui finisce per essere un corso di storia.

Di macabro non c’è nulla. Anzi. La visita è una passeggiata in un luogo unico che spesso non viene considerato come meta culturale, ma che racchiude racconti della città e vite di personaggi illustri: da Alessandro Manzoni a Carlo Cattaneo, da Filippo Turati a Giorgio Gaber, da Alda Merini a Enzo Jannacci. Gli stili gotico, romanico, liberty si intrecciano e tracciano un racconto della città. Ci sono sì i nomi di poeti e scrittori, ma ci sono anche i nomi delle grandi famiglie di industriali che hanno costruito il tessuto sociale di Milano: la prima che si incontra è la tomba della famiglia Bocconi, nati ambulanti nel commercio e diventati sinonimo di economisti; proseguendo sulla sinistra si arriva fino alla rappresentazione in bronzo dell’ultima cena voluta dalla famiglia Campari, quindi si incontrano – tra le altre – la tomba della famiglia Falck e l’edicola dei Korner.

Una visita che richiede tempo e che sorprende passo passo come quando – in una giornata grigia – un raggio di sole in lontananza illumina il nuovo, la vitalità della Torre Unicredit in un gioco di rimandi tra un museo “vecchio” di 150 anni e il quartiere di Porta Nuova.

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Cimitero Monumentale

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