Looking for love: it’s a must today

Non mi è mai piaciuta la festa di San Valentino. E continua a non piacermi. L’idea che si festeggi il giorno degli innamorati, mi sembra un controsenso: se uno è innamorato, non ha certo bisogno di una festa per ricordarselo. E non ha bisogno di un giorno speciale durante l’anno per regalarsi fiori o cioccolatini. Certo, per molti è un pretesto per uscire a cena o trovare tempo in più da trascorrere con il proprio amato… Sarà. Io preferisco un semplice bacio (non il cioccolatino!) e la presenza costante tutti gli altri giorni dell’anno.
Ma tant’è. Oggi love is in the air… e in ogni angolo è tutto un fiorire di idee per come vivere al meglio questa giornata a due con proposte che spaziano in tutti i campi: dai due skipass al prezzo di uno di Bardonecchia (in cambio però di un bacio di almeno 3 secondi che ‘certifichi’ l’amore), a visite di controllo odontoiatrico e trattamenti di igiene orale per chi si presenta in coppia al Pio Albergo Trivulzio di Milano, ai due biglietti al prezzo di uno in numerosi musei di Roma all’appuntamento al cinema con la versione restaurata e digitalizzata di “Colazione da Tiffany” (favola newyorkese che è anche uno tra i miei film preferiti). Meglio portare un fiore (che resta il regalo più gettonato, nel 46% dei casi dice la Cia-Confederazione Italiana Agricoltori) e lasciar perdere i cioccolatini; da evitare pure le cene al ristorante.
Una scelta (quasi) sempre azzeccata si rivela il viaggio, meglio abbandonare la routine e partire. Se mi proponessero un ‘prenota e vai dove vuoi’, penso che la mia scelta cadrebbe senza dubbio su New York: città che mi affascina ogni volta e ogni volta è capace di regalarmi poesia e vivacità. The Wall Street Journal, però, sconsiglia ai single alla ricerca dell’amore e cita una ricerca commissionata da Facebook. Al di là di tutte le favole alla Carrie Bradshaw, la Grande Mela così come San Francisco, Washington e Los Angeles sono città dove è più difficile trovare una relazione stabile e duratura. E’ una questione di domanda e offerta: in una grande città ci sono milioni di opportunità ed è più facile far conquiste, ma proprio questa situazione rende più difficile instaurare una relazione stabile. Che invece si stabilisce con molta più immediatezza in posti come Colorado Springs, ai piedi delle Montagne Rocciose.
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I never liked St. Valentine’s Day and I still doesn’t like it: celebrating the day of lovers seems a contradiction. Of course, for many it is an excuse to go out for dinner or to find more time to spend with their beloved. I prefer a simple kiss and the continuous presence during the year.
But anyway, today love is in the air… and in every corner there is a plethora of ideas for how to better enjoy this day like a visit for two at the museum or an appointment at cinema with the “Breakfast at Tiffany’s” restored version.
A choice turns out even from travels. If I have to book instantly, no doubt I would choose New York, poetic and sparkling city. The Wall Street Journal talks about a Facebook survey and suggests that NYC is not recommended for singles looking for love. Beyond all Carrie Bradshaw fairy tales, the Big Apple -as well as San Francisco, Washington and Los Angeles- has some of the lowest rates of coupling up. 
«”Sometimes when you’re in a big city and there are thousands and thousands of people you might find attractive, it becomes so overwhelming that you don’t engage in the dating culture at all,” says Justin Garcia, a professor in the department of gender studies at Indiana University and a researcher at the Kinsey Institute for Research in Sex, Gender and Reproduction».

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