A ride in the heart of Italy: taste Umbria wine

The “Green Heart of Italy”: la chiamano così l’Umbria sul magazine Wine Enthusiast che ha incluso la regione in centro Italia, unica nostrana in lista, nella top ten delle wine destinations del 2014. Un premio e un pregio per il Sagrantino di Montefalco, vino rosso definito molto strutturato, e per i bianchi Orvieto, Procanico e Grechetto. 
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Unica regione italiana nella lista delle località da visitare nel 2014, a dispetto di altre regioni italiane ben più conosciute e apprezzate a livello mondiale per l’offerta di vini, l’Umbria è entrata nella top ten non solo per le qualità della sua produzione enologica. Il magazine cita infatti le caratteristiche della regione: colline morbide, il verde dei suoi panorami, la bellezza delle tante città medioevali che costituiscono il tessuto della regione tra cui le più caratteristiche città di Perugia, Assisi, Orvieto. 
 
Una bella pubblicità, reale e realistica, per la regione e per il suo capoluogo… soprattutto negli Stati Uniti, dove Perugia e l’Umbria, negli ultimi anni, sono stati legati più a brutti fatti di cronaca nera che alla scoperta dei percorsi culturali-artistici-enogastronomici. E se -come testimonia una recente ricerca di Google- il 68% delle persone prima di partire per un viaggio consulta internet per decidere dove andare e per trarre ispirazione sulla meta del proprio viaggio, è anche vero che l’Italia resta per lo più legata a percorsi culturali. Ma a guardare i turisti che scelgono di percorrere l’Italia in lungo e in largo, sono proprio i percorsi enogastronomici quelli che hanno un potenziale di sviluppo maggiore.

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