Traditional italian businesses squeezed by economic crisis

Non parlate ai giovani di fare il sarto o il carpentiere, men che meno l’autista di camion o il bracciante agricolo. Le nuove generazioni, in particolare quelle comprese tra i 15 e i 24 anni, ripudiano nel vero senso della parola i vecchi lavori manuali, li considerano poco dignitosi e portatori di una bassa considerazione sociale. Lo diceva tempo fa, una ricerca della Cgia di Mestre, quanto mai attuale: “Per molti genitori far intraprendere un mestiere al proprio figlio presso un’azienda artigiana è l’ultimo dei loro pensieri. Si arriva a questa decisione solo se il giovane è reduce da un fallimento scolastico, per cui l’occupazione presso un laboratorio artigiano diventa un ‘refugium peccatorum’ “. Così i più giovani vivono le professioni manuali come penalizzanti. E per questo le snobbano, nonostante i dati sulla crisi e la disoccupazione dovrebbero spingere a rivalutare proprio quelle professioni per cui c’è maggiore richiesta. L’Istat prevede per il 2013 un ”rilevante” incremento del tasso di disoccupazione all’11,9% (+1,2 punti percentuali rispetto al 2012); nel 2014, il tasso continuerebbe a crescere fino a raggiungere il 12,3%. 
Dati che peraltro pesano sulle imprese della tradizione italiana, soprattutto quelle legate alla terra; i dati affossano il settore dell’agricoltura: colpito un po’ dalla crisi, un po’ dalla globalizzazione. 
Proprio quelle aziende che costituiscono il tessuto fondante dell’economia del nostro Paese, come quelle dei limoni italiani di Amalfi, che oggi sono celebrate anche su New York Times e Al Jazeera come i limoni della tradizione italiana. Le due testate internazionali hanno celebrato una delle piccole imprese familiari che costituiscono il tessuto fondante dell’economia del nostro Paese. Ma non solo… potrebbero essere anche un aiuto per tanti altri problemi che affliggono il nostro Paese, perché come svela Gigino Aceto, nell’intervista al quotidiano statunitense, “Mi prendo cura dell’umanità”: piantate su una serie di terrazzate di muri in pietra, le radici degli alberi di limone aiutano a prevenire l’erosione e gli smottamenti del terreno. Un problema crescente con le piogge torrenziali degli ultimi anni. 

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