What if billionaires go around by public transport?

Avete provato a guardarvi in giro? I volti delle persone che incontriamo ogni giorno sull’autobus, all’angolo della strada in attesa di attraversare, al supermercato, in coda per il caffè raccontano molto di quella moltitudine di umanità che popola le nostre città. Non basta solo e soltanto dare uno sguardo alla borsa firmata o al macchinone parcheggiato in seconda fila o alla pensionata che ha fatto sua inseparabile compagna una busta di plastica. La forbice economica (e quindi sociale) si va divaricando sempre più.. in mezzo ci sono molti più simili si quanto si possa immaginare. Eppure le storie che ci arrivano sono diametralmente opposte.
Da una parte quella che The Atlantic ha definito la “Golden Age dei miliardari”: un periodo prospero per chi ha più di un milione di dollari, l’equivalente di circa 765mila euro. Il 39% di questi paperon de’ paperoni vive negli Stati Uniti, il 13% in Giappone, giù giù passando per Francia, Regno Unito e Germania arriviamo al 4% in Italia. Non si tratta di una classifica rapportata per numero di abitanti, ma per valore assoluto. Gente che di certo sta bene: che ha una vita agiata, qualche risparmio da parte, nessun problema a sostenere qualche spesa extra. 
Dall’altra c’è la realtà di chi ha perso il lavoro, di chi non riesce ad arrivare a fine mese, di chi ha bisogno di un sostegno. Le cifre del Comune di Milano parlano chiaro. Non un piccolo, dimenticato comune abbarbicato sulle montagne bensì la ‘metropoli eccellenza’ nel mondo per la moda, il design, la finanza. Gli uffici del Fondo Anticrisi, che presto apriranno uno sportello in ogni zona comunale, raccontano di risorse messe a disposizione di 1.299 persone che hanno perso il lavoro e 96 coppie che hanno chiesto un contributo per affitto o acquisto della prima casa (da gennaio a ottobre 2012). Tra tutti i numeri, però, spicca un dato: nel primo trimestre di quest’anno l’incremento di persone senza occupazione è stato del 50% rispetto a tutto il 2011. 
Tre mesi contro dodici. Mille euro (forse) contro un milione. E la realtà italiana è ben più ampia.

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Did you look around? The faces of the people we meet every day on the bus, in the streets, at the supermarket tell much of that multitude of humanity that populates our city. It is not enough have a look at an expensive handbag or luxury car or a plastic bag. The economic (and social) spread is widening more and more…
The Atlantic called the “Golden Age of billionaires” a prosperous period for those who have more than one million dollars. 39% of these Scrooges lives in the United States, 13% in Japan, down through France, United Kingdom and Germany till 4% in Italy: not a ranking compared to number of inhabitants, but an absolute value. 
On the other hand, there is another poor reality of those who have lost their jobs and in need of support. The figures speak for themselves in Milan where Anti-Crisis Fund office tell about 1.299 people who lost their jobs and 96 couples who asked for a contribution to rent or buy their first home (from January to October 2012) focusing on the increasing number of people without jobs. January to march 50% of all 2011.
Three months versus twelve. Thousand euro (maybe) against a million. And the Italian situation is much more worse.

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