Dreaming about cinema: keep your eyes back to Neoralism

“Mi sono fatto da solo. Credo di aver avuto per maestri i miei occhi” 
 
Mi sono imbattuta in questa frase cercando qualche dettaglio su Michelangelo Antonioni. E mi è piaciuta molto. Del regista italiano, il 29 settembre ricorre il centenario della nascita. Il ferrarese è uno dei padri della modernità cinematografica e uno dei grandi protagonisti del Novecento. 
Ha saputo integrare il cinema, la musica, la fotografia, la pittura, la letteratura creando un mix perfetto capace di rappresentare la realtà nel momento del passaggio del cinema italiano al neorealismo. Un po’ quello che fece anche Roberto Rossellini. Ci ho pensato qualche settimana fa, quando alla Mostra del cinema di Venezia mi è capitato di rivedere “Stromboli Terra di Dio“, un classico del regista romano che per quella pellicola scritturò Ingrid Bergman poi sua compagna.
C’è un certo non so che nel rivedere quelle pellicole in bianco e nero che sanno di vecchio….ma che raccontano come è nata l’Italia di oggi. Con quelle musiche coinvolgenti, a volte strazianti; quella pellicola a grana grossa che ancora appare dallo schermo, nonostante i restauri. E a chi venisse in mente di obiettare che quelle storie realiste tolgono al cinema la sua componente di sogno, suggerisco di provare a immedesimarsi negli occhi dei registi di allora e osservare quegli sguardi, quei caratteri, quei personaggi che hanno rappresentato… e cambierà idea.
antonioni
“I’ve done alone. Think my eyes have been my teachers”
 
I came across this sentence looking for some detail on Michelangelo Antonioni. And I loved it. September 29 marks the centenary of the Italian director birth. The Ferrarese is one of the fathers of modern cinema and one of the leading figures of the twentieth century.
Has been able to integrate the film, music, photography, painting, literature, creating a perfect mix capable of representing reality in the transition to neo-realism of Italian cinema. 
There is a certain something in reviewing movies in black and white. With those involving music, sometimes heartbreaking, the movie coarse still appears on the screen, despite the restoration. Someone can argue that those realistic stories remove dream component from cinema… I suggest you: try to identify 
those eyes, stories and characters

 with the directors’ eyes and you’ll see, your mind will change.

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