Shopping on the go is (really?) so cool

Sempre più semplice, sempre più rischioso: cliccare su quegli apparentemente innocui bannerini pubblicitari che si manifestano a sorpresa sui nostri smartphone sembra facile da evitare, in realtà non lo è. Per due motivi.
Innanzitutto una ragione oggettiva: la porzione di spazio che il nostro polpastrello copre è ben maggiore di quella occupata dal banner e quindi la difficoltà di evitarlo quando appare all’improvviso è immensa.
Poi per una ragione psicologica: sembra che quella pubblicità di quel determinato prodotto appaia proprio mentre stiamo pensando che ci servirebbe proprio quel servizio in quel dato momento. E la facilità di ‘approfittare’ di un’occasione così casuale (che ovviamente casuale non è!) è una tentazione irresistibile.
 
Ma c’è un terzo fattore, involontario… secondo una ricerca condotta dalla californiana Qualcomm, la maggior parte delle persone guarda il proprio cellulare circa 150 volte al giorno, il che significa una volta ogni sei minuti e mezzo: che sia per controllare le emails, gli sms, cercare un termine o il suo significato, scattare una foto… quel dispositivo non abbandona le nostre mani. Se poi ci mettiamo anche la possibilità di fare acquisti online e semplificarci la giornata, o credere di farlo, siamo ufficialmente dei veri e propri addicted. Anche perché ormai ogni azienda ha un proprio sito internet e la maggior parte ha capito che offrire la possibilità di un e-shop fa circolare il proprio nome, crescere il rating e ovviamente aumentare il fatturato. E il passo è breve dal web allo smartphone: basta un’app e il gioco è fatto.
Mi serve un po’ di frutta, clicco qui. Ho dimenticato di prenotare il treno, clicco di là. E poi dove andiamo a dormire? In un touch il gioco è fatto.
Velocissimo. 
E infatti tant’è: gli acquisti via smartphone stanno vivendo una loro primavera particolarmente prospera. 
Nel solo mese di giugno, dice un recente studio Nielsen, 45milioni di americani hanno utilizzato applicazioni di e-shopping più di 17 volte ciascuno. E il dato è in vertiginosa crescita. E in Italia? Secondo i dati dell’Osservatorio eBay.it, da inizio anno l’aumento delle vendite sarebbe stato pari al 30%: nel solo mese di luglio si è conclusa una transazione ogni 32 secondi (ancora ben lontani dai 0,4 secondi del resto dei cugini europei). Il che però ha più che raddoppiato il business generato dalle transazioni online: da 26 milioni di euro dello scorso anno agli 81 milioni del 2012 stimati dall’eCommerce B2C del Politecnico di Milano.
Costosissimo (per noi). Vantaggiosissimo (per noi, ma soprattutto per loro).
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More and more simple, more and more risky: click on those seemingly innocuous banner ads that appear on our smartphone seems surprisingly easy to avoid, in reality it is not. For two reasons: one objective, one psychological.
 
But there is a third factor, involuntary… according to a research conducted by Qualcomm, most people look at their mobile phones about 150 times a day, which means once every six and a half minutes. Devices do not stand by our hands. And if we include the possibility to make online purchases and simplify our day (or believe to), we are officially addicted. Almost every company has its own website and most offers an e-shop: it’s a short step from the web to your smartphone. Just an app and you’re done. Need some fruit? Click here. Do you forgot to book train? Click there. And where are we going to sleep? In a touch that’s it.
Faster than thought. In fact, purchases via smartphones are experiencing a particularly prosperous spring.
In the month of June, says a recent Nielsen study, 45 millions of Americans have used applications of e-shopping more than 17 times each one in a month. According to an  eBay.it survey, since the beginning of the year online sales in Italy by 30%: in July a transaction was ended every 32 seconds (still far from 0.4 seconds ​​of the rest of Europe). This, however, has more than doubled the business generated by online transactions: from 26 millions euro last year to 81 millions in 2012 (as estimated by eCommerce B2C Politecnico of Milano).
Expensive (for us). Lucrative (for us, but especially for them).

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