Winter cold freezes our uses

Arriva il freddo! Arriva la neve! …sì esatto, e sapete perché? Siamo in inverno. Una risposta semplice semplice che stupirebbe anche il più incredulo degli scettici. Il freddo, la neve, il ghiaccio sulle strade sono normali in inverno. Quello che dovrebbe stupirci è il troppo caldo e le temperature miti che hanno caratterizzato il mese di gennaio fino ad oggi. Quando ero piccola (e sia chiaro sono ancora all’interno della trentina), la neve in inverno era una costante. Ricordo l’infinità di pupazzi di neve che costruivo in giardino, le sfide a palle di neve, l’entusiasmo di aiutare come potevo mamma e papà che spalavano la neve davanti a casa. Ora l’idea che la città possa imbiancarsi sembra una tragedia. Diamo messaggi allarmati, ci precipitiamo a puntualizzare di quanti gradi scenderà la temperatura (me compresa, che ieri ho informato i miei followers su twitter), leggiamo con preoccupazione ogni articolo su vento e gelo che colpiranno la nostra Penisola nelle prossime ore. Eppure siamo e restiamo un Paese al centro della zona temperata dell’emisfero boreale suddiviso in tre tipi di clima, temperato, temperato freddo e freddo (ricordate quello che si studiava a scuola?): il nord, in particolare, ha un clima rigido d’inverno… ciò significa che se in Pianura Padana e limitrofi le temperature si abbassano al di sotto dello zero non c’è poi così tanto da stupirsi, anche se una situazione meterologica come quella che ci aspetta è eccezionale e non si vedeva almeno dalla ‘grande nevicata’ del 1985. E allora cosa ci fa temere così tanto l’arrivo della neve e del ghiaccio? Non siamo preparati. Non siamo preparati a indossare (e forse qualcuno non li nemmeno più) maglioni di lana pesante confinati solo nel file ‘per sciare’.. non sono preparati i genitori che paventano la chiusura delle scuole e non sanno dove piazzare i figli.. non lo sono gli automobilisti terrorizzati che i mezzi spargisale e gli spazzaneve tardino a entrare in azione.. non lo è più nemmeno la natura, costretta ad un ‘lavoro extra’. Mettiamoci l’animo in pace, però, il “buran” è tra noi: non ci resta che affrontarlo a colpi di vitamina C, broccoli, cavoli e mele, tanta luce solare nelle ore centrali della giornata e, se vi mettete in auto -il Ministero della Salute consiglia- portatevi una coperta!
ghiaccioneve copia
Here comes the cold! Here comes the snow! …of course, it’s winter-time! What should surprise us is too hot and mild temperatures that characterized the month of January ‘till now. When I was in primary school age, snow in winter was a constant. Now the “snow-idea” throws the city in a hurry. Alarmed messages, everyone hurried by the temperature drop, even if Italy is and remain a country at the center of the temperate zone of the northern hemisphere divided into three types of climate, temperate, cool temperate and cold, very cold. This means that in the Po Valley and neighboring temperatures drop below zero. But we are not prepared to wear heavy wool sweaters (confined only to the file ‘ski’) ..parents are not prepared to the closure of schools and don’t know where to place their children ..motorists are terrified ..nature too is forced to ‘extra work’. However, the “Buran” is among us: we just have to deal with strokes of vitamin C, broccoli, cabbage and apples, lots of sunlight during the middle of the day and a blanket if you drive!

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