“Cinema, cinema on the wall… which is the newest of movie all?”

Oh parbleu anche il cinema sente la crisi! I polpettoni sul grande schermo non vanno più. Per la verità non che abbiano mai avuto un grande seguito le pellicole trite e ritrite, ma ora scopriamo che proprio non piacciono agli italiani. Ce lo raccontano i dati Cinetel: gli incassi del mercato cinematografico nel 2011 calati del 10%. S’ è vero l’Italia è andata in controtendenza segnando un +35,44% di presenze rispetto al 29,54% del 2010 e incassi al 33,71% contro il 27,16%. Quella che vince è la commedia all’italiana (che batte 13 a 2 i film d’autore, solo Sorrentino e Moretti in classifica tra i più visti). Non ci piacciono più invece remake e sequel. E non mi sembra una grande novità. Se le trame nuove e affascinanti latitano, la gente che ha ancora voglia di andare al cinema lo capisce e poco alla volta si allontana dalle sale. Se la pellicola non tiene, anche il mistero della sala buia e l’attesa vibrante di vedere i primi frame non bastano. Per me quello è il momento più bello: quando la voce un po’ metallica ti avverte di spegnere il cellulare, le luci si spengono, gli spettatori piano piano abbassano la voce, le chiacchiere si esauriscono.. e si sentono una serie di “vabbè te lo dico dopo”. Poi tutti lì con il naso all’insù, ad aspettare quell’attimo in cui dallo schermo nero appaiono le prime immagini. Eppure anche quell’incanto vive un momento difficile. Nella Mecca del cinema (leggi Hollywood, Los Angeles) per rinverdire la magia e coinvolgere migliaia di persone alla seducente notte degli Oscar stanno pensando di far traslocare tutto il circo mediatico al Nokia Theatre (abbandonando lo storico Kodak al 6801 di Hollywood Boulevard) perché più capiente, più sicuro e più facilmente accessibile dalle signore fasciate negli abiti lunghi e arrampicate su trampoli vertiginosi. Ma forse –dico io– anche perché ha il sapore di novità. E questo per cinefili e cineasti non è poco.
sala cinema
 

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