Back to homemade goods…

Sarà che di questi tempi è ormai diventata una moda assùrta velocemente ad abitudine per le signore che si fanno “belle” con le amiche, sarà che c’è chi davvero ci prova gusto, sarà che per risparmiare si fa questo ed altro fatto sta che ci sono sempre più donne affaccendate nel fai da te. Lo svela anche una ricerca dell’Adoc.. il 15% dei regali di questo Natale 2011 appena passato sono stati i regali fatti in casa. Marmellate di stagione, dolcetti, pane e biscotti fatti in casa. Sciarpe e pullover lavorati a maglia, c’è perfino chi ha ripreso in mano l’uncinetto. Qualche signora complice il riciclo e il riuso ha deciso anche di tornare a scuola di cucito e ha ripreso in mano l’ago per rimodernare vecchie giacche e rendere attuali le gonne anni ’70. In tutto ciò c’è la volontà di risparmiare e non sperprerare denaro in ciò che possiamo creare autonomamente. Ma c’è anche una grande componente di divertimento, c’è un po’ di volontà di creare qualcosa di proprio che non si uniformi alla facile scoperta di oggetti e prodotti fatti in serie industriale, c’è l’esigenza di riscoprire che la propria casa non è solo il luogo dove rifugiarsi per dormire e isolarsi dal mondo, ma dove accogliere, costruire e realizzare qualcosa di personalissimo. Le nostre nonne non potrebbero che essere felici di noi! 

homemade copia

These days a trend rise quickly to habit for present-day ladies. An Adoc survey reveals: 15% of Christmas gift were homemade. Seasonal jams, bread and cookies. Scarves, knitted sweater and crochet. Some ladies picked up the needle to modernize old jackets and skirts. In all this, there is the desire to save money. Of course. But there is also a large element of fun:the desire to create something that does not conform to easy industrial products, to rediscover the own houses where host and create something very personale. Our grandmothers would be proud of us!

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