Meet your better half and forget any niche

Pomeriggio mi sono imbattuta in un numero che ho faticato all’inizio a mettere a fuoco. 2.500.000.000.000 di sterline che (al cambio attuale) fanno più o meno 2.927.886.041,7545 euro. Quasi 3 miliardi di euro, secondo il sito match.com. A generare una cifra tale in tutto il mondo è l’industria di ‘internet dating’. Che a quanto pare al giorno d’oggi è uno dei modi più diffusi per trovare il partner. Sarà. Ma a me sembra quanto mai triste che per trovare la persona più simile a noi stessi (o l’esatto opposto come vorrebbe un proverbio) sia necessario connettersi ad internet, usare un nickname e indicare anche caratteristiche precise di ciò che si vuole. Ma questa pare la moda a cui rifiuto categoricamente di adeguarmi. Pare comunque che la maggior parte delle persone che si affida ai siti online, non sappia cosa vuole. Sono in grado di cliccare su macrocategorie di scelte, ma non precisare che tipo esatto di compatibilità con l’altra persona vorrebbero. 
D’accordo!
Ci può stare che incontrare online sia diventato più facile… se non altro per tutte le ore che  si trascorrono davanti a un computer.
Passi anche il fatto che davanti all’anonimato di uno schermo sono tutti più bravi a svelarsi.
Via libera anche a una piccola dose di vanità nel raccontarsi.
Ma per fortuna nessuno è capace di indicare con precisione cosa cerca nell’altro… altrimenti altro che parlare d’amore, sarebbe un banalissimo shopping online.
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In the afternoon, I came across a number that I struggled at first. £ 2,5 billion, nearly 3 billion euro generated by the internet dating industry worldwide. It seems me vary sad to find a partner online, I definitely refuse to use it. But lot of people do. The users are able to select macro characteristics but they often don’t know what they really want. They’re not selective and reserve the last option to the front meeting. That’s enough to make online dating not equal to an ordinary online shopping.
 
 

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