The bonfire of the vanity-size

Altro che “sono dimagrita, sono ingrassata”. Noi siamo sempre le stesse, più o meno. Quelle che cambiano sono le taglie dei vestiti. Prova ne è che le signore (quelle sopra i 50) non riescono a entrare in alcune nuove creazioni dei negozi del centro. Dubbi non ce ne sono. Le vanity-size non piacciono o per lo meno non premiano quelle donne che vorrebbero regalarsi un paio di pantaloni di note marche, ma che sono costrette a rinunciare perché non riescono a trovare la taglia adatta a loro. Ero chiusa in un camerino a provare una maglia. Nella dressing-room di fronte alla mia una signora un po’ in carne (ma nella media delle 44 italiane un po’ morbide tendenti alla 46), sul divanetto vicino allo specchio la figlia. Scatta un dialogo che mi ha fatto sorridere. La madre provava un paio di pantaloni neri “ma questa non può essere una 44, non mi entra nemmeno, io avevo chiesto una 44, qui adesso sul cartellino c’è scritto 36. A che taglia corrisponde la 36? Io non lo so: non si capisce nulla. Ma non possono scrivere le taglie per quelle che sono?” Una lamentela quella della signora più che legittima. Bisognerebbe avere una tabella nel portafoglio: una 36 francese o spagnola corrisponde a una 40 italiana, una 34 in Germania, negli Stati Uniti sarebbe una 6, una 8 in Gran Bretagna, una taglia 5 in Giappone. Un bel caos, no? E poi altro che silhouette sempre più sottili! Le nostre forme stanno lievitando: basta pensare a quanto siamo cambiate negli ultimi trent’anni… se negli anni ’70 il girovita femminile segnava 66cm, oggi ne segna 70. Ahimè sembra che la taglia con il trucco sia il modo migliore per allettare a comprare in barba alle difficoltà economiche (il 44% degli intervistati per un’indagine di Astra Ricerche per Federazione Moda Italia taglierà in primis le spese di abbigliamento) e sempre che la demoralizzazione delle signore nei camerini non abbia il sopravvento. In attesa del 2013, quando dovrebbe entrare in vigore un sistema europeo uniforme di etichettatura delle taglie. 
fototaglie copia If you’re asking yourself “did I loose weigh, did I gain?”, don’t be silly. You’re the same, more or less. The clothes sizes are changed. The proof is that the ladies (those over 50) cannot get into some new creations and cannot find the right size. That’s a legitimate lady’s complaint. Let’s wait until 2013, when a uniform European size labeling would be released.

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