Make a wish and make it come true

Avete mai provato a pensare a quanti desideri esprimiamo nella nostra vita? Credo che non si possano contare, avrebbero un numero talmente alto che non riusciremmo nemmeno a figurarlo. Ci ho pensato stasera mentre osservavo l’albero dei sogni che piano piano si andava riempiendo di bigliettini rossi nel negozio Dodo. C’erano desideri di ogni genere. “Vorrei trovare l’amore”, “Comprare casa”, “Ritrovare la mia macchina”, “Laurearmi”, “La serenità per mio marito e i miei figli”, “Il viaggio fino a New York”, “Istanbul”, “Una barca a vela”.
Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche su quell’albero arricchito delle vite di ogni persona che è passata di lì. Quello che mi è parso più evidente è che sono tutti desideri realizzabili, anche se alcuni più “a buon mercato” di altri. A volte cose tangibili, come un viaggio o il ‘sogno’ di trovare una casa (un nido verrebbe da dire visto il ramo affidato ad ogni bigliettino), a volte stati d’animo o stati d’essere, dall’amore sperato alla serenità auspicata. Ma desideri di persone pratiche che viaggiano con la fantasia ma hanno i piedi ben ancorati nella difficile ma evidente realtà.
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Have you ever thought about how many wishes we make during our life? I think they are encountable. Tonight I was looking at the Dodo ‘Wish Tree’ with all those red notes referring to personal wishes and dreams. Every kind of desire was there: “Meet love”, “Buy a house”, “Find my car”, “Get bachelor”, “Live in peace with husband and sons”, “Travel to New York”. But -surprised me- any of those wishes was real and achievable.
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