Today and tomorrow… Breakfast at Tiffany’s

Due occhioni sgranati a fingere sorpresa, uno chignon da fare invidia alle più ricercate ragazze dell’Upper East Side di Manhattan e un tubino nero che ha fatto scuola. Sì, l’avete riconosciuta è Holly Golightly. Splendida signorina ‘non proprio per bene’ della New York degli anni ’60, icona glamour perché (solo perché o anche perché?) interpretata da una minuta, elegante e graziosa Audrey Hepburn. Adoro questo film. Lo avrò visto almeno una quarantina di volte. E lo rivedrei altre mille volte, senza stancarmi. Ma cos’ha di così affascinante da aver catalizzato l’attenzione di milioni di spettatori in mezzo secolo in tutto il mondo? E’ semplice, è spontaneo, ha la capacità di farci evadere dalla realtà immergendoci nel mondo di Holly fatto di sogni (che abbiamo tutti) e di paure (che accomunano tutti) e che visti là, sullo schermo, hanno un incredibile effetto catartico.
Senza dimenticare una colonna sonora da premio Oscar (Moon River di Johnny Mercer e Herry Mancini) e battute incancellabili.
 
“Non lo so chi sono. Io e il mio gatto siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene: ecco qual è la verità”
 
“Io vado pazza per Tiffany: specie in quei giorni in cui mi prendono le paturnie.

Vuoi dire quando è triste?No… Uno è triste perché si accorge che sta ingrassando, o perché piove. Ma è diverso. No, le paturnie sono orribili: è come un’improvvisa paura di non si sa che.”

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“Se io trovassi un posto a questo mondo che mi facesse sentire come da Tiffany, comprerei i mobili e darei al gatto un nome”
 
“Non permetterò a nessuno di mettermi in gabbia.

Non voglio metterti in gabbia, io voglio amarti. È la stessa cosa”

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I’m in love with this movie. Holly Golightly has been for fifty years a fashion icon, due to (and thanking) Audrey Hepburn: thin, chic and glamorous actress. I’ve seen the film several times and maybe I’ll see again and again restless. It wouldn’t bore me. Think that’s because Breakfast at Tiffany’s is simple, effortless, dreaming even if contains lots of symbolism (sunglasses as a mask; Tiffany’s as an escape from reality). And don’t forget the Academy Award for Best Original Song (Moon River by Johnny Mercer & Herry Mancini) and some unforgettable quotes.

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