We will dress….

Indosseremo…. cosa?
Le sfilate milanesi stanno provando a proporci qualsiasi genere di mise, accoppiamenti più i meno forzati, anche se per la stagione primavera-estate 2012 sembra sia più probabile il ritorno ad una “donna donna”. Una signora. Chic e ricercata, al passo con i tempi, ma non troppo modaiola, una che strizza l’occhio alle atmosfere anni ’50 ma allo stesso tempo si sveste di tutti quegli orpelli che la renderebbero una mannequin. Come a dire: mi veste sì, ma con la testa.
Ecco, appunto.
Con la testa.
Mica facile; bisogna pensarci a cosa indossare al mattino. Perché non appena metti lo stiletto (consentita la ballerina solo se bisogna correre a prendere l’autobus) fuori dalla porta di casa, basta appoggiare la suola sul pianerottolo e prima ancora di girare la chiave nella toppa, ci si rende conto che il mondo là fuori non è esattamente lì ad aspettarci. Anzi. Di solito sta già correndo e noi dobbiamo infilarci in immaginarie autostrade di pensieri e di sguardi che per tutto il giorno non ci lasceranno sole un attimo.
L’unica alternativa è tenere la testa alta e vestirsi con una “corazza” che ci protegge e ci sprona. Comfort is…? Starci bene in quegli abiti. Perché è vero che l’abito non fa il monaco, ma è anche vero che il monaco senza l’abito non va lontano.
Un paio di pantaloni maschili e una camicetta di voile di seta? O un vestitino tonalità fluo per non passare inosservata? Leggings e maxi pull?
Libero sfogo alla fantasia.
Basta che… our dress will follow our thoughts.

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